giovedì, dicembre 27, 2007

Un appello per Procida "Salviamo l'isola del Postino"

Lo sgangherato microtaxi, un furgoncino Ape carrozzato con un abitacolo e i sedili di plastica, sobbalza sulle lastre nere di basalto sfiorando i muri delle stradine e dei vicoli, già sfregiati da tanti passaggi precedenti. Siamo sull'"isola di Arturo", celebrata dal romanzo di Elsa Morante e da molti film di successo, da Morgan il Pirata al Postino con l'indimenticato Massimo Troisi, ma ormai deturpata dagli abusi edilizi e da un'aggressiva cementificazione che minaccia di sostituire i giardini brulicanti di limoni, arance e mandarini con rampe e parcheggi. "Nu' piezze e' Napule jettate a 'mmare", come la definisce con trasporto lo scrittore Raffaele La Capria.

In poco più di quattro chilometri quadrati, oggi a Procida vivono quasi 11 mila abitanti, dotati di almeno 5 mila automobili e più di altrettanti moto e motorini, evidentemente eccessivi per coprire una lunghezza massima di tremila metri. Un traffico caotico da centro storico di una grande città, con la differenza però che lì si istituiscono le isole pedonali e qui invece l'isola naturale è oppressa da una motorizzazione selvaggia. A metà novembre, dopo un'iniziativa dell'Associazione commercianti nei confronti del Comune, un comitato spontaneo locale - guidato dall'albergatore Francesco Cerase e dal tabaccaio-libraio Franco Ambrosino - ha depositato un migliaio di firme raccolte su 53 fogli, per chiedere drasticamente di "ridurre, regolamentare e rallentare il transito dei veicoli".

E ora un folto gruppo di intellettuali, personaggi della cultura e dello spettacolo che frequentano abitualmente l'isola, lancia un appello pubblico per "Salvare Procida" dal degrado urbanistico, architettonico e ambientale, con l'intento di denunciare il caso a livello nazionale per richiamare l'attenzione del governo e dell'opinione pubblica.
Sono circa tremila le istanze di condono che attendono da decenni di essere esaminate ed eventualmente approvate: dai piccoli abusi su porte, finestre e infissi alle costruzioni o sopraelevazioni sui tetti dove sono state brutalmente decapitate le caratteristiche cupole.

Solo per il 2007 il Comune si aspetta un incasso straordinario di 750 mila euro, 250 a testa alla presentazione della domanda, per ripianare il suo deficit di bilancio. Ma il sindaco, Gerardo Lubrano, tiene ad assicurare: "Prima di concedere i condoni, vogliamo che venga riqualificato il territorio". Più che un impegno, però, questo sembra uno slogan di circostanza. A girare per il centro dell'isola, l'avanzata del cemento appare più forte e minacciosa di una colata lavica. In via Vittorio Emanuele, per esempio, è in costruzione il parcheggio "Olmo Garden" con rampa di accesso al fondo privato e due muraglioni di contenimento: spesa prevista 37.000 euro, come si legge sul cartello esterno con la licenza dei lavori.

Poco più avanti, un altro parcheggio viene ricavato a spese di un agrumeto superstite. E vicino alla piazzetta delle Poste, il supermercato Sisa ha già sradicato da tempo limoni e mandarini per accogliere le auto dei clienti. Tutto risulta in regola, per carità, con tanto di permessi e autorizzazioni in carta bollata. Sta di fatto però che le ruspe continuano a scavare come tarli nel legno, mentre la piaga dei parcheggi divora questi polmoni verdi, racchiusi tra antichi muretti e protesi in qualche caso fino al mare.

Un patrimonio di verde e di memoria che, una volta distrutto, non si potrebbe più sostituire né tantomeno riprodurre. "Sarebbe uno sfregio irreparabile all'ambiente e alla natura", commenta affranta Elisabetta Montaldo, trapiantata nella casa in cui visse e morì l'attrice Vera Vergani, sorella del giornalista Orio. La verità è che ormai questo pezzo di paradiso sta cambiando anima e pelle. Dall'antica tradizione marinara, riassunta nel cliché "un comandante e un prete per ogni famiglia", Procida si converte anno dopo anno a una più moderna vocazione turistica, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che la riconversione comporta.

E in mancanza di alberghi e pensioni sufficienti, anche qui la pressione del mercato immobiliare ha fatto lievitare i prezzi oltre misura, fino a 4-5 mila euro al metro quadro, alimentando il fenomeno del'abusivismo diffuso. In base ai calcoli di Giancarlo Cosenza, ingegnere ed ex consigliere comunale del Pci, figlio di Luigi, l'autore del Piano paesistico del 1962, sono almeno 600 i vani proliferati in sanatoria senza neppure il parere della Sovrintendenza. E nella maggior parte dei casi, si tratta di costruzioni che oltraggiano l'originaria architettura dell'isola, un'architettura minore e popolare, definita "un'architettura senza aggettivi" dallo storico dell'arte Cesare Brandi. Spariscono così gli archi e le volte, a botte o a vela; le scale costruite a mano subiscono ferite strutturali ed estetiche; i materiali locali come la pietra, la pomice e la malta vengono sostituiti da quelli d´importazione; e sulle facciate delle case e dei palazzi i tipici colori pastello, in prevalenza rosa e giallo, lasciano il posto alle tinte forti che i riflessi del sole rendono accecanti.

Sull'Acropoli di Terra Murata, da cui si domina a novanta metri d'altezza l'incantevole baia della Corricella, l'antica Abbazia di San Michele - il giacimento culturale più importante dell'isola - versa intanto in condizioni di abbandono. Il loggione a fronte della sacrestia è stato interdetto per ragioni di sicurezza, sul campanile sono state rilevate crepe e infiltrazioni d'acqua, il soffitto a cassettoni rivela preoccupanti avvallamenti, l'impianto elettrico è obsoleto e ai limiti delle norme. E c'è da temere che prima o poi la chiesa, devoluta nel 1899 da Vittorio Emanuele III al Comune di Procida che se ne assumeva la manutenzione, debba essere chiusa per lavori, sebbene continui ad attirare circa trentamila visitatori all'anno.

A strapiombo sul mare, anche l'antico castello cinquecentesco poi trasformato in carcere duro e abbandonato negli anni Cinquanta, attende di essere restaurato e riutilizzato. Sono circa 30 mila metri quadrati, già costruiti e disponibili. Ma ora si tratta di decidere se l'ex penitenziario deve diventare un residence per le vacanze, con le vecchie celle ristrutturate in mini-appartamenti, aggravando ovviamente i problemi di sovraffollamento e di traffico; oppure se qui può sorgere - come auspica con entusiasmo l'ingegner Cosenza - un Palazzo della cultura e dell'artigianato, a beneficio dei residenti e dei turisti.

Di giorno in giorno - o meglio, bisognerebbe dire di notte in notte - tutt'intorno continua intanto a prosperare un "ecomostriciattolo roditore", come lo chiama il regista Giuliano Montaldo, alimentato dall'incultura, dalla speculazione, dall'incuria o complicità dell'amministrazione pubblica. Nel romanzo di Elsa Morante, alla fine Arturo lascia con nostalgia quella piccola terra che "fu tutto" e non metterà mai più piede a Procida. Oggi quel destino minaccia purtroppo di ripetersi per tanti residenti e turisti traditi, con il rischio che l´isola finisca per perdere il suo fascino e la sua identità.

17 commenti:

iknapul ha detto...

no comment ma non sono cpmpletamente d'accordo con la morale di questi intelletualoidi che ogni tanto desiderano farsi ambasciatori della nostra isola vivendola solo alcuni giorni all'anno ...

ottobrerosso ha detto...

Ecco cosa dice il ministro Pecoraro

(ANSA) - ROMA, 27 DIC - Al via tre nuovi parchi marini in Campania: il Regno di Nettuno in provincia di Napoli (che include Ischia e Procida) e Santa Maria di Castellabate e Costa degli Infreschi in provincia di Salerno. L'isola di Procida, in particolare, e' stato il set di Massimo Troisi per il film ''Il postino''. Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha firmato infatti oggi i decreti istituitivi. ''Con queste tre nuove aree protette - afferma Pecoraro in una nota - diamo una risposta concreta di tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico campano. Stiamo realizzando una forte inversione di tendenza rispetto agli anni del precedente governo. Siamo tornati a investire sulle aree protette, convinti che queste offrano forti opportunita' sia nella difesa del territorio come nel rilancio di un'attività turistica di qualita'''. ''Condivido pienamente l'allarme - ha aggiunto Pecoraro, riferendosi alla denuncia del giornalista Giovanni Valentini e all'appello di intellettuali per salvare Procida - e l' istituzione del Regno di Nettuno e' una risposta di attenzione concreta a quel territorio. Mi auguro ora che tutte le istituzioni, locali e nazionali, si aggiungano con altre risposte a quella denuncia. La tutela di Procida passa necessariamente dall'azione di diverse istituzioni. Credo che ciascuno di noi possa e debba dare il proprio contributo per salvare l'isola del Postino''. (ANSA). Y62-GU

piccione ha detto...

il commento che mi aspettavo da iknapul è:devono kiovere vasoli..

Heinz ha detto...

Ik for president...o'sinnc!!

iknapul ha detto...

stasera grande menu:
antipasto di nonna elvira
bauletto ricco
trecce alla marilinda
cappello del cardinale
polpette di nutella a cucchiate
coca, birra e vino a profusione
musica hit anni 70 80
ricchi premi e cotillion ..
chi vuol esser lieto sia ..
ndr: io e il piccione aspettiamo satore per i regalini di midnight

iknapul ha detto...

auguri a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!

Antonio ha detto...

Il mio amico Bin dovrebbe buttare piu' di una bomba sul comune quando si riuniscono in giunta purtroppo.....resta il mio sogno nel cassetto. Auguri 2008

zack ha detto...

Anto' la foto chiarisce senza dubbi che sei una testa di c....
AUG

piccione ha detto...

zak nel 2008 si annuncia più pungente che mai...
auguri a tutto il blog..

Heinz ha detto...

ma quale foto?pubblica pubblica

zack ha detto...

parlavo della foto che si vede se apri il profilo di antonio. non so se è lì da mesi ma l'ho vista solo oggi poichè accanto al commento di antonio di ieri mi compare l'icona di una immagine non caricata e cliccando 2 volte sul commento mi si è aperta la emblematica foto.

sport&ciock ha detto...

Auguri a tutti!

Heinz ha detto...

aaaaaaaaah eccola!!bella...sarà lui sulla spiaggia di venezia!!Antòòòòòòòòò e vist i fuochi a capo"Danno"?

sport&ciock ha detto...

piccione non disperare..il regalino che non trovi l'hai lasciato a casa mia!...

Heinz ha detto...

quali sono stati i regali quest'anno?ik altra mutanda rossa??

sport&ciock ha detto...

la balena gonfiabile (ragalino messo in palio da me) a satore...ho paura!

piccione ha detto...

grazie sport lo ritirerò al più presto..